Michela Spizzichino
Pianoforte
Michela Spizzichino si è formata e perfezionata con Antonio Bacchelli, Alessandro Specchi, Aldo Ciccolini e altri artisti del panorama musicale internazionale come Rosalyn Tureck, Murray Perahia, Paul Badura-Skoda, Bruno Canino, Pier Narciso Masi e ancora con Pavel Vernikov, Kostantin Bogino, il Trio di Milano, conseguendo numerosi Master in Musica da Camera a Fiesole, Portogruaro, Imola.
Apprezzata solista, ha acquisito negli anni una notevole esperienza affrontando i più svariati repertori da camera dal barocco agli autori contemporanei, comprendendo la maggior parte delle opere in duo con strumenti ad arco, fiati e percussioni, nonché ampia parte delle opere di musica d’insieme con archi, fiati e voce.
Tiene corsi e seminari sulle tecniche per lo studio pianistico, la lettura a prima vista, l’accompagnamento e da oltre quindici anni lavora anche come pianista accompagnatore nell’ambito di Festival e Master di Perfezionamento e all’interno delle attività di Conservatori e Istituti Musicali e della Scuola di Musica di Fiesole. Svolge intensa attività nella formazione di duo, che ha costituito negli anni con il violoncello, il violino, e più recentemente con il saxofono. Ha collaborato con artisti come Ladislau Horvath, primo violino di spalla del Maggio Musicale, i soprani Sabrina Vitali, Paola Leggeri, Gianna Queni, con il mezzosoprano Fulvia Bertoli, con il soprano Maria Dragoni per i 250 anni di Farinelli nell’ambito del Festival Barocco di Bibbiena 2005, con Monica Benvenuti e la direzione di Andrea Nicoli per un allestimento del Pierrot Lunaire. Ha effettuato la registrazione di numerose colonne sonore sia come solista che come solo d’orchestra, per film, video e cortometraggi e si dedica parallelamente alla promozione dell’arte e in particolare delle arti visive.
Ricevendo critiche sempre particolarmente lusinghiere sulla stampa italiana ed europea, si è esibita in numerose città italiane e all’estero in Francia, Germania, Polonia, Spagna, ospite di sedi culturali come la Radio Vaticana, la Sala Verdi del Conservatorio e la Società Umanitaria di Milano, presso gli Istituti Italiani di Cultura di Colonia, Brema e Cracovia, il Museo Chopin di Varsavia, il Festival di Rheingau, l’Accademia Filarmonica di Lublino, la Musikhalle di Amburgo(…).
