Laboratori di musicoterapia
“RADIO CHIARA” - musicoterapia e counselling in radioterapia
Premessa
Nell’ottica di un intervento specifico in ambiente ospedaliero, il progetto si propone di sostenere i pazienti attraverso il linguaggio musicale, le tecniche musicoterapeutiche e del counselling artistico, individuando quale fulcro del proprio svolgimento, l’accoglienza della persona e dei suoi bisogni.
La graduale individuazione/emersione delle attitudini personali, delle modalità/risposte comportamentali, del proprio vissuto in relazione all’attualità, costituiranno la base fondante l’intervento sulla quale modulare le attività, verso l’integrazione fra momento terapeutico relativo alla patologia e momento terapeutico relativo al sistema persona.
La malattia è la metafora di un viaggio lontano dove il paziente ha già lasciato la sua terra, e, varcato un confine, aspira a trovare una forma per il suo nuovo esistere in un paese straniero. Per il paziente-profugo-straniero la semplice circostanza di essere ascoltato (dal medico, dall’infermiere, dal terapeuta in genere) crea lo psazio di narrazione e di autoidentificazione. Attraverso il parlare di sé il paziente comincia a creare la sua nuova identità, la sua nuova appartenenza. Narrare di sé vuol dire entrare in contatto con le parti velate, con le zone d’ombra di sé che ogni malattia, ogni sofferenza inevitabilmente rivela. Entrambi, medico/terapeuta e paziente confrontandosi con la realtà del narrare rinunciano al pensiero algido e sicuro della tecnica a favore di un pensiero-affetto che permetta di comprendere la realtà del rapporto con l’altro e la realtà dell’altro che è dinanzi.
Il pensiero centrale è spesso “la morte”; l‘apertura alla morte richiede un’iniziazione che permetta al paziente di ripensare la propria vita come un progetto con una sua compiutezza. Il non poter avere esperienza della morte fa parte della nostra condizione umana, ed è un limite che va accettato perché inscritto nel nostro stesso codice genetico: solo da vivi è dato fare esperienza di un qualcosa che si converta in un sapere efficace per orientare la nostra condotta, per scoprire significati capaci di dare senso alla quotidianità, nella sua dimensione temporale: passato, presente, futuro sono possibili solo per chi è vivo. Questa conoscenza intuitiva del limite della nostra esistenza, immerso nel contesto emotivo dell’ansia, del timore e in molte occasioni di una vera e propria angoscia, spinge a rimuovere il pensiero della morte, mentre si rende necessario, in certi casi addirittura urgente, imparare a mettere a fuoco queste sensazioni e queste emozioni in uno spazio mentale, senza il quale non è possibile nessuna operazione di astrazione e di pensiero. Pensare la morte richiede uno spazio interiore riflessivo, in cui sia facile accedere al mondo dei valori e dei significati, per poter contenere la più forte e penetrante forma di angoscia che l’uomo sperimenta: quella del non senso. L’ascolto, sia esso ascolto di sé che ascolto di altro (musicale) è un forte supporto al dare e restituire senso e significato, come preparazione importante, come quella che si riserva agli aspetti essenziali della vita.
Finalità
Stabilire una relazione empatica, ripristinare/aprire i canali comunicativi attraverso il linguaggio musicale simbolico dell’ascolto e della narrazione di sè favorendo il riequilibrio archetipico/esistenziale.
Obiettivo
Offrire, integrare, migliorare, l’empatia, la vicinanza, il supporto; prendere in considerazione non il malato ma la persona,.rendendo il momento della terapia quanto più possibile confortevole e misurato sul soggetto.
Attività
Musicoterapia passiva/ricettiva
- Proposte di ascolto libero al gruppo; feed back sulle sensazioni, immagini, ricordi.
- Graduale personalizzazione dell’ascolto, indirizzandolo in senso simbolico.
- Proposte di percorsi timbrici/ritmici con strumenti dal vivo, modulati sul gruppo, sia in senso isomorfico che simbolico.
- Eventuale proposta “Immaginativo Simbolica” (percorso minimo 4 sedute) centrata sull’accettazione di sé e sul rinforzo dell’io soprattutto attraverso tecniche di “narrazione musicale di sé”.
Musicoterapia attiva
- Individuazione di un repertorio condiviso di canzoni da suonare e cantare dal vivo, da modulare sia sul tono umorale che il gruppo esprime (traccia isomorfica), sia sul bagaglio personale/collettivo.
- Inserimento di patterns ritmici semplici, ove e se possibile, con gesti suono spontanei (mani, piedi, dita…), su ascolti proposti; graduale inserimento di strumenti percussivi.
- Inserimento di patterns ritmici con gesti suono e/o con strumenti, sulle canzoni.
- Graduale inserimento della voce cantata sulle canzoni, collettivamente e, se possibile, individualmente.
- Creazione di “ballate” all’uso dei cantastorie e dei cantautori (versione musicale della narrazione di sé”)
Tempi
Il progetto ha la possibilità di essere attuato nel periodo febbraio-maggio 2011 con moduli di 8 sedute consecutive collettive di 2 ore; si prevedono una verifica in itinere, (a metà percorso), e una alla fine, (dopo l’ultima seduta), ferma restando l’apertura di un canale di scambio/confronto/riscontro con l’equipe medica e lo staff operativo, attraverso il quale valutare, rilevare eventuali adeguamenti, miglioramenti.
Modalità
Seguire per quanto possibile criteri di omogeneità del/i gruppi (durata terapia, frequenza, età…) acquisendo maggiori informazioni generali sugli stessi.
In rapporto a quanto sopra, regolare l’intervento, definendo percorsi il più possibile attinenti alle esigenze/caratteristiche risultanti.
Le sedute si svolgeranno all’interno del Day Hospital radiologico durante l’attuazione della terapia. L’ambiente e gli spazi verranno predisposti ad accogliere le esigenze e le dotazioni necessarie allo svolgimento delle stesse, coniugando le necessità mediche con quelle musico terapeutiche.
Mezzi e strumenti
Lettore cd dotato di casse esterne per ascolti collettivi; successivamente, per un ascolto individuale, si renderanno necessari lettori singoli con cuffiette; musica, brani specifici e strumenti, saranno forniti dai musicoterapeuti.
informazioni
Segreteria Accademia Musicale Stefano Strata
Via Cuppari 20/B, 56124 Pisa
dal lunedì al venerdì: ore 15.00 - 19.00
email: accademiastefanostrata@alice.it
tel. 050 543668 - 349 3543352

Progetto di formazione e aggiornamento per operatori socio-sanitari attraverso la conoscenza teorico-pratica di ambiti di intervento della Musicoterapia